IL LABIRINTO DI PARTENOPE (BLACK EDITION)

Mostra personale di Enzo Cref
A cura di iabo con un testo di Annalisa Ferraro

CAM | Casoria Contemporary Art Museum – Napoli
17 Gennaio – 15 Febbraio 2025

La prima edizione de Il Labirinto di Partenope nasce nel 2021 come intervento di arte urbana sul lungomare Caracciolo di Napoli durante l’evento ART&More, quando nove street artist campani, lavorano in contemporanea su una tela di 3300 mq, realizzando ognuno la propria opera. Della stessa edizione, nel 2022, Cref ha prodotto poi una stampa fine art in edizione limitata e, nel 2024, una versione in acrilico e spray su tela.

Il labirinto di Partenope rappresenta una visione diversa della città di Napoli. L’elemento caratterizzante dell’opera è la struttura geometrica che prende spunto dalla pianta dell’antica città greca di Neapolis, un incrocio di linee che insieme formano un labirinto, una vera e propria griglia stradale ancora oggi preservata, nella quale sono rintracciabili persino le proporzioni auree. È qui che nasce l’idea per l’opera. Il legame della sirena con la città di Napoli è profondo: per i napoletani è la “madre” della terra che li ha generati, da cui deriva l’appellativo “partenopei”. L’opera ricrea un labirinto, partendo dalla pianta di Neapolis, espandendo il concetto in un segno fatto di elementi grafici e colori. Questo segno, formato da un lettering geometrico, si trasforma gradualmente nella parola “Partenope”, richiamando istantaneamente la storia millenaria di questa città. Le lettere, codici della nostra comunicazione, si trasformano in parola, immagine e concetto. Nella prima edizione realizzata, la gradazione cromatica si muove dai toni del sabbia ai toni del blu, attraversando numerose sfumature, raccontando una Napoli stretta tra il mare che guarda l’orizzonte e la montagna che ne protegge i confini.

Nasce oggi, per essere donata alla collezione del CAM – Casoria Contemporary Art Museum, Il Labirinto di Partenope (Black Edition), una reinterpretazione della prima edizione del 2021, caratterizzata da una nuova palette cromatica, come il titolo stesso suggerisce. In questa versione, il nero dominante, in contrasto con il bianco, diventa un linguaggio visivo potente che pone l’attenzione sulla complessità e sulle contraddizioni di Napoli. Il dialogo cromatico tra bianco e nero richiama la tensione costante tra elementi che da secoli convivono nell’anima della città: luce e ombra, speranza e disillusione, movimento e immobilità, evoluzione e declino.

Circondata e formata da terra vulcanica, Napoli porta in sé la fatalità e l’ineluttabilità del fuoco che l’ha creata, una forza che distrugge ma che, al tempo stesso, rende fertile e rigenera. Napoli si racconta così come un microcosmo di opposti: nella sua natura duale si specchiano la città e i suoi abitanti, capaci di godere della bellezza che li circonda e di convivere con le brutture del degrado e della morte. Con questa nuova edizione, Cref ci racconta una Napoli felicemente immobile, prigioniera delle sue stesse ombre, sospesa in un percorso di emancipazione mai pienamente compiuto. Il labirinto perde così la sua accezione positiva per farsi metafora di stasi: un intreccio di strade che sembrano non condurre mai alla libertà ma sempre a una malinconica ripetizione di destini.
Dal 16 febbraio 2025, l’opera sarà spostata negli spazi del CAM e integrata alla collezione permanente.